sabato 27 settembre 2014

Tra italiani ci si intende




Ve l'ho detto che ho incontrato due signore italiane in libreria?

Eh si. Ero in questa piccola libreria a Brattleboro e ho sentito parlare italiano. Ovviamente mi si sono rizzate le orecchie, visto che e' veramente improbabile trovare un mio simile in un paesino del Vermont, ma tant'e'...mi giro e vedo due donne, che discutevano con un libro aperto in mano. 



Una molto anziana, l'altra sulla cinquantina. Mi sono avvicinata e con la mia solita sfacciataggine mi sono presentata e ho chiesto se erano italiane. Alla signora anziana si sono illuminati gli occhi, mi ha sorriso e si e' presentata in italiano. "Piacere, Ines, e questa e' mia figlia Laura". Abbiamo cominciato a parlare e mi hanno invitato a cena.

Ines ha una storia interessante, come lo sono spesso le storie degli emigranti. Originaria di Piacenza, sposata con un napoletano conosciuto a New York, vive ora nel Rhode Island. La madre di Ines e' emigrata negli Stati Uniti con la famiglia, quando era ancora una bambina e ha fatto le scuole qui. Il suo americano era perfetto, dice Ines, senza accento. Hanno preso la cittadinanza, ma sono poi tornati in Italia perche' non riuscivano ad abituarsi,. Quando Ines e' nata, hanno deciso di trasferirsi di nuovo negli Stati Uniti, per via della guerra.

A New York Ines ha conosciuto Salvatore, "un gran bel ragazzo...ma un cafone, cosi mi dicevano tutti, era napoletano! Ma a me non importava. Con me era gentile".
Comunque sia, alla fine si sono sposati, col bnestare dei fratelli e un po' meno dalla madre, e hanno deciso di restare negli Stati Uniti. "Ma l'Italia, quella non la scordi mai".


domenica 21 settembre 2014

Stamattina mi sono svegliata e c'erano 3 gradi. Va bene che in Vermont fa un pochino piu' freddo rispetto al Massachusetts, ma siamo ancora a settembre! Dicono che la giornata si scaldera' un po'. Ma non troppo. Insomma, abbiamo gia' detto addio all'estate. 

Ieri sono andata al farmers market, il mercato dei contadini, che c'e' tutti i sabati. I vermonters vanno orgogliosi delle loro verdure e al mercato le mettono in mostra ripulite e lucidate, su uno strato di ghiaccio per tenerle fresche, in acqua o ancora interrate, come piante d'appartamento. 

Spesso c'e' musica dal vivo e assaggi. E' un momento per la comunita' contadina (che rappresenta gran parte della popolazione del Vermont) per stare insieme. Il cibo, a differenza di altri stati, e' organic (biologico) e c'e' una grande propensione a scegliere qualita' e salute, invece della solita tendenza americana del fast food.

Al farmers market si trovano anche tutte le varieta' rurali di frutta e verdura, semi e farine, considerate antiche, che i nostri nonni mangiavano all'ordine del giorno ma che sono venuti a mancare con l'introduzione dell'agricoltura industriale. 





giovedì 11 settembre 2014

Food for thought

Che bella ri-accoglienza! :)

Questa settimana sono stata super presa. Ma mi riservo sempre il tempo per cucinare. Ultimamente non vado spesso fuori a mangiare, ma mi piace mangiare bene, e sano. L'altro giorno, invece, avevo voglia di burgers e patatine fritte. Allora ho messo assieme questa ricetta con quello che avevo in casa. Totalmente vegana e gluten free (pane a parte).


Burger dell'immigrata.


© Davida Carta 2014

Ingredienti
2 cups fagioli neri
3 carote
4 patate
1 cespo di kale (tipo cavolo nero)
cumino qb
curry qb
sale qb
pepe qb
olio extra vergine qb
1 cup di semi di chia
aglio
pane

Procedimento

Burgers
Bollite carote e fagioli (in pentole separate). I fagioli vanno schiacciati con la forchetta quindi devono essere molto morbidi. Tagliate le carote a cubetti.

In una ciotola grande mischiate i fagioli, schiacciandoli, le carote e i semi di chia per fare da legante. Io ho fatto in modo che alcuni fagioli rimanessero interi per dare consistenza.
Aggiungete cumino e curry a piacimento, sale, pepe e un cucchiaio di olio.. 

Formate dei burgers della grandezza che preferite. Con queste dosi me ne sono venuti 4 grandi. 

Infornate per 20/25 minuti a seconda della grandezza dei burgers.

Verdure
Tagliate le patate a vostro piacimento (a me piacciono tagliate grossolane e con la buccia) e mettetele in una teglia. Condite con olio, sale e salvia (ci avrei aggiunto pure il rosmarino, ma non ce l'avevo!)

Il kale va lavato e preparato in padella, a mo' di friarielli. Preparate il soffritto di aglio con l'olio, aggiungete il kale quando l'olio è caldo e soffriggete fino a quando le foglie sono morbide ma ancora croccanti. 

Componete il vostro burger col pane che preferite. Io ho trovato questi deliziosi "pretzel buns", ma potete usare bagels, pane con sesamo, o le rosette, se siete in Italia! 

Buon appetito! 








sabato 6 settembre 2014

Che strano scrivere di nuovo su queste pagine.
Con alcuni di voi mi sono tenuta in contatto durante questo ultimo anno e mi sono stati vicini. Ho smesso di scrivere e seguire i blog e mi sono persa alcuni pezzi, ma mi ha fatto molto piacere ritrovare chi ha continuato a scrivere. Ho un sacco da recuperare!
Io...ho avuto un anno di grossi cambiamenti. Mi sono spostata in Vermont. Insegno ancora ma mi sono dedicata completamente alla fotografia. Ho cominciato alcune collaborazioni, alcuni progetti e qualche mostra. 

Ancora non sono sicura di come voler usare questo spazio, ma voglio condividere con voi questa foto che ho scattato a Plum Island, in Massachusetts un paio di settimane fa.

© Davida Carta 2014Great Marsh, (paludi) Plum Island.

Plum Island è un'isola al nord di Cape Anne, sulla costa del Massachusetts. Si chiama così  per via dei cespugli di prugne selvatiche che crescono sulle dune di sabbia. Newbury e Newburyport (1635) sono le due cittadine marittime che offrono storia, cultura e buoni ristoranti. 


Il Capitano John Smith nel 1616 mappa e da' il nome al New England e a Cape Anne. Si puo' vedere un'isola a nord di Cape Ann, che sara' poi chiamata Plum Island.
Se avete occasione di andarci, esplorate anche la cittadina di Amesbury per la storia dei coloni, degli edifici industriali e delle fabbriche tessili del 1800. 

In questa zona c'è anche una delle prime vigne del New England, Jewell Towne Vineyard, a South Hampton, New Hampshire. Producono un Marechal Fochabbastanza buono, che ricorda un San Giovese giovane, ma un po' più fruttato.

Oddio. Sono diventata una guida turistica. O__o

martedì 26 marzo 2013

Owl!

Ho appena visto un gufo, un GUFO vero, su un albero in giardino!!! 
Non era molto grande, forse ancora un piccolo e bellissimo! Non aveva paura e sembrava incuriosito.
Ho fatto in tempo a scattare qualche foto (bruttine e croppate!!!) prima che volasse via. Eccolo qui!!! Non e' cutissimo???



martedì 19 marzo 2013

The Versatile Blogger - aggiornamenti

  
Aggiornamenti dal...New England di nuovo innevato!!! Vi scrivo un post tra una spalata e un'altra! 
Domenica scorsa con alcuni colleghi abbiamo organizzato un pranzo di beneficenza per un'amica il cui marito sta combattendo col cancro. Siamo riusciti ad organizzare un evento con 140 persone, e raccolto piu' di 4000 dollari tra asta e biglietti della lotteria!
Questa cosa mi ha fatto un po' pensare. Gli americani sono un popolo strano: quando ti chiedono "how are you" non vogliono davvero sapere come stai, e' solo una domanda formale. Quando li inviti a casa tua hanno sempre uan scusa e tirano un sacco di pacchi. Ma quando si tratta di vero bisogno, come in questo caso, nessuno si e' tirato indietro, ognuno ha contribuito come poteva, cucinando qualcosa, donando un oggetto antico per l'asta o lasciando un assegno. 

Voglio anche ringrazio Alessandra, fotografa eccezionale e cuoca-da-leccarsi-i-baffi per il premio "The Versatile Blogger"! 




Ora devo trovare 7 cose di me da raccontarvi e poi aggiudicare il premio a 15 altri blog con meno di 200 followers. Vediamo...

1. Adoro stare a casa quando nevica, guardare la neve depositsarsi sugli alberi e magari accendere la stufa o il camino. 
2. Bella e' il nome (scelto non da me) del mio cane, labrador nerissima e un po' pazza che qualcuno ha abbandonato nel giardino di casa un paio di anni fa. Lei ha adottato noi. 
3. Il week end prossimo faro' il mio primo workshop fotografico sul nudo. 
4. Mi trovo negli Stati Uniti da quasi 3 anni ormai ma sto pensando di spostarmi di nuovo, magari in Canada, o nel nord Europa. 
5. Volare mi terrorizza a tal punto che per tornare a casa ho prenotato la nave. (poi pero' con un paio di pilloline ce l'ho fatta in aereo!!!) :)
6. Sono sempre alla ricerca di qualcosa da imparare e che mi faccia crescere e mi arricchisca.
7. Parlo inglese, francese, spagnolo e un po' di russo. Prossimamente l'islandese! 

E scelgo...mmmh, come faccio a scelgere? Facciamo cosi, mi prendo una licenza..."bloggistica": chiunque passi di qui e ritenga di essere "versatile" puo' prendere il bannerino e puo' scrivere il relativo post! Che ne dite? 
Io torno a spalare...!!! Stay warm! :)

Wikio

http://labs.ebuzzing.it